archivio Garlaschelli

le Fasi

giugno - settembre 2021

Il progetto sperimentale è stato avviato in sei località distribuite su tutto il territorio provinciale: Morbegno, Ponte in Valtellina, Chiesa in Valmalenco, Tirano, Valfurva e Campodolcino. Per la scelta dei luoghi sono state valutate la presenza di archivi fotografici interessanti e di biblioteche o musei che in passato abbiano già coinvolto la comunità in progetti di carattere culturale.
La cura scientifica del progetto è stata affidata all’antropologa Maria Valentina Casa che ha dettato le linee metodologiche; la realizzazione è stata affidata ai referenti delle biblioteche e dei musei e a sei catalogatori che si sono accupati con loro della ricerca e selezione delle fotografie. I catalogatori hanno proceduto poi alla schedatura delle immagini e alla raccolta delle testimonianze di rappresentanti della comunità. Altri professionisti si sono occupati della digitalizzazione di materiale bibliografico.

ottobre 2021
La scelta dei temi

Le comunità locali sono state coinvolte nella individuazione dei temi che meglio rappresentano il luogo in cui vivono. Attraverso questionari digitali e cartacei sono state raccolte centinaia di risposte e sono stati quindi selezionati i temi più ricorrenti: dall'acqua (in tutte le sue forme: ruscelli, laghi, fontane, etc.) alle tradizioni agrosilvopastorali, dallo sport alle chiese, dai sentieri agli animali selvatici, dalle montagne ai musei del territorio, a eventi storici di rilievo.

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novembre 2021
"Apriamo i cassetti"

Il cuore del progetto è la scelta delle fotografie che meglio rappresentano i temi individuati.
I catalogatori hanno spulciato gli archivi delle biblioteche e dei musei e hanno invitato la popolazione ad aprire i cassetti alla ricerca di altro materiale fotografico da condividere.
Un’ultima scrematura del materiale fotografico è stata fatta ancora con il contributo della comunità alla quale è stato chiesto, durante incontri con i referenti e i catalogatori, di descrivere, commentare e raccontare le immagini, sull’onda dei ricordi. Solo quelle più significative e interessanti sono state successivamente catalogate.

dicembre 2021- gennaio 2022
L'inventario

I catalogatori hanno inventariato le immagini scelte (circa 200 per ogni località, in tutto 1.250!) utilizzando la scheda standard “fotografia” del catalogo regionale SIRBeC. Per l'attività di inventariazione è stato ottenuto anche un contributo della Regione Lombardia. Le schede, una volta approvate, confluiranno nel portale “Lombardia Beni Culturali” e nel portale “Siamo Alpi”.

febbraio 2022

E' stata avviata la ricerca di pubblicazioni conservate nelle biblioteche provinciali da digitalizzare; i documenti da digitalizzare verranno scelti sulla base della coerenza con i temi di ricerca individuati dalle comunità e andranno ad arricchire la documentazione fotografica.

i passi successivi

L’archivio digitale siamoalpi.it verrà pubblicato a giugno 2022 e permetterà di accedere a diversi contenuti culturali presentati attraverso approfondimenti tematici, accostamenti tra passato e contemporaneità, racconti di chi ha vissuto eventi e ha conosciuto luoghi e persone.
Un motore di ricerca permetterà inoltre di accedere simultaneamente alle fotografie schedate in “Lombardia Beni Culturali” e alle pubblicazioni del catalogo delle biblioteche provinciali.
Il progetto si chiuderà nel dicembre del 2022, ma il portale siamoalpi.it sarà aperto a successivi ampliamenti con il coinvolgimento di altre comunità locali.

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FOTO: archivio Garlaschelli | design: simoneronzio.com